Ha
presentato un ddl in questa e nelle precedenti legislature per
l'istituzione di un servizio pubblico integrato per le scuole
di ogni ordine e grado e per il riconoscimento del trattamento
di parità giuridica ed economica per le scuole non statali
che non perseguono fine di lucro. "
  Il Senatore si è battuto poi in Parlamento contro
quella che ha definito "la legge truffa" in materia
di parità scolastica varata dal Centrosinistra. "Si
tratta di una legge -spiega- che riconosce una parità solo
nominale, vuotamente giuridica, di doveri ma non di diritti.
Un provvedimento che riconosce alle famiglie modeste forme di
sostegno al diritto allo studio che nulla hanno a che vedere con
la tutela del diritto all'istruzione, nel quale rientra la libertà
di scelta educativa".
  Per Pedrizzi, "parità scolastica vuol dire da
un lato porre fine all'iniquo doppio onere tasse-retta e ,dall'altro,
riconoscere a tutte le famiglie i mezzi economici per poter scegliere
fra scuola statale e non statale.   Oppure vuol dire consentire
alle scuole non statali di azzerare le rette permettendo così
a chiunque di potervi accedere.
  La legge targata Ulivo -rivela- non realizza né l'una né
l'altra ipotesi, lasciando tutto com'è.
               
                   
                    
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