| Il presidente della commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama, Riccardo Pedrizzi (AN), martedì 22 aprile 2003, presso i locali del Parlamento europeo a Bruxelles, ha preso parte, quale unico rappresentante del Senato, all'incontro tradizionale con i rappresentanti dei Parlamenti nazionali, organizzato dalla Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo, presieduta dall'on. Christa Randzio-Plath, nel quadro del dialogo permanente tra i Parlamenti nazionali e il Parlamento europeo in merito all'Unione economica e monetaria e alle tematiche collegate. Il punto fondamentale all'ordine del giorno è stato l'esame dei programmi nazionali di convergenza e stabilità nonché la riflessione in merito ai grandi orientamenti delle politiche economiche degli Stati membri che saranno presentati al Consiglio europeo di Salonicco in giugno 2003.
L'Italia ha dichiarato Pedrizzi anticipando i temi del suo intervento- persegue con forza gli obiettivi di un aumento dei livelli occupazionali e di una riqualificazione della spesa sociale, attraverso le misure in questo senso previste nelle riforme fiscale e previdenziale, volte ad accrescere gli incentivi all'offerta di lavoro e a ridurre il carico fiscale e contributivo, nonché negli strumenti per garantire maggiore flessibilità e tutele nel mercato del lavoro. Le strategie definite a livello nazionale perseguono l'obiettivo di stimolare la domanda di lavoro attraverso sgravi contributivi, incentivi all'emersione e al prolungamento dell'età lavorativa e lo sviluppo della previdenza complementare. Un ruolo importante di stimolo all'offerta di lavoro viene svolto dalla riduzione delle imposte sul reddito personale inserita nella legge finanziaria per il 2003, i cui benefici sono concentrati sulle fasce più basse.
Si tratta di tematiche particolarmente avvertite dall'Italia, le cui potenzialità di crescita sono fortemente legate allo sviluppo del settore delle piccole e medie imprese, considerata la diffusione e la dinamicità di tali strutture produttive nel contesto economico italiano. Anche per questo, n ell'ambito del progetto complessivo di riforma fiscale approvato recentemente dal Parlamento, un'attenzione particolare è rivolta alla riconsiderazione delle regole fiscali per il mondo delle pmi, con l'introduzione di una serie di semplificazioni strutturali collegate alla disciplina della nuova Ise e la progressiva eliminazione dell'Irap. In generale, come sta emergendo anche in sede di dibattito alla Convenzione europea, - ha concluso Pedrizzi - il confronto sulla ripartizione delle competenze degli organismi comunitari, sulla semplificazione degli strumenti legislativi dell'Unione, su una maggiore trasparenza democratica e sulla legittimità delle istituzioni europee, non può prescindere da una riflessione attenta sul ruolo dei Parlamenti e degli Stati nazionali, soprattutto laddove si considerino le prospettive di allargamento dell'Ue. |