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Nuovo evento dell'UCID Gruppo Lazio
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l'On.le Gian Luca Galletti, Ministro dell'Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare,
all'apertura dell'anno sociale dell'UCID del Lazio
 
Il Gruppo UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) del Lazio organizza la cena di apertura dell'Anno Sociale 2016 per mercoledì 24 febbraio prossimo, alle ore 20:00 presso "Spazio 900", Palazzo dell'Arte Antica, sito in Piazza Guglielmo Marconi, 26/B, zona Eur, 00144 Roma.
    Nell'occasione dopo l'introduzione del Senatore Riccardo Pedrizzi, Presidente Regionale dell'UCID Lazio, porterà i saluti il Presidente Nazionale UCID, Dott. Giancarlo Abete. Una relazione sarà tenuta dall'On.le Gian Luca Galletti, Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
    Hanno assicurato la loro presenza S. Em. il Cardinale Salvatore De Giorgi, Consulente Ecclesiastico Nazionale dell'UCID, S. Em. il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi e Presidente emerito della Pontifica Commissione per l'America Latina, S. Ecc. Mons Paolo Schiavon, Consulente ecclesiastico del Gruppo UCID Lazio.
 
Segreteria UCID Gruppo Lazio
Piazza Roma, 4 Sc/ C - 04100 - LATINA
tel. 0773/480553   fax: 0773/412412
www.ucid.it
www.interventonellasocieta.altervista.org
www.rivistatradizione.altervista.org
info@riccardopedrizzi.it

 
il costo della cena è di 50 euro p. p.
R.S.V. P. entro il 14 febbraio 2015.

ai seguenti numeri 0773/480553 – 06/86323058 – 06/86399042
info@riccardopedrizzi.it – presidenza.nazionale@ucid.it – sezioneroma@ucid.it

 
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La vita continua, rotta verso Sud

Avremmo potuto continuare a parlare e scrivere di terrorismo, di attentati, di stragi, di immigrazione selvaggia, di Islam e di bombardamenti, di Turkia e Siria, Irak e Libia. Avremmo così fatto il gioco del “nemico” vogliamo invece ricominciare a pensare al nostro Paese, al nostro destino di comunità nazionale, alle nostre possibilità di crescita e di sviluppo. Per questo facciamo “Rotta verso Sud”. (La Redazione).
Il Rapporto Svimez (l'Istituto che da decenni ogni anno fotografa la situazione del nostro Mezzogiorno ed al quale la stampa riserva di solito qualche articolo solo per qualche giorno), questa estate con una frase ad effetto “Il Sud fa peggio della Grecia” è riuscita ad ottenere le prime pagine dei quotidiani e più attenzione dei mezzi di informazione solo perché lo scrittore Roberto Saviano, con una lettera aperta a Renzi ha chiesto se e chi farà qualcosa per questa parte del Paese in cui «il lavoro è come nel 1977, le nascite come nel 1860. L'aumento esponenziale dell'immigrazione coinvolge sopratutto i giovani più brillanti».
Eppure i segnali, gli allarmi, gli appelli degli istituti di ricerca, degli studiosi e di chi conosce bene la situazione in cui versa il nostro Mezzogiorno non sono mai mancati sopratutto dall'inizio della crisi del 2007, da quando, cioè, tutti i dati a disposizione segnalano che il divario tra Nord e Sud va sempre più allargandosi.....

Europa, la fine di un sogno?

“l'Europa si sta dileguando, l'Europa sta precipitando” ha detto pochi giorni fa Massimo Cacciari intervistato da Linea Notte del Tg3. Non c'è più Europa non solo e non tanto perché ritornano e rinascono i muri ed il filo spinato tra gli stati dell'Unione, che pare non conoscere più cosa sia la solidarietà (non dico la fratellanza) e l'ospitalità, ma anche e sopratutto perché non sa dire una parola univoca ed unitaria e non sa affrontare la vera ed unica causa che ha generato e sta generando l'esodo biblico di popoli che fuggono dalla guerra, dalla dittatura e dalle stragi indiscriminate di donne, vecchi e bambini.
Lo ha ammesso persino Jean Claude Juncker, il presidente della Commissione Europea, dinanzi al parlamento di Strasburgo, in un discorso - il primo sullo stato dell'Unione - amaro e duro nello stesso tempo che, purtroppo, ha avuto poca eco nell'opinione pubblica se non, addirittura, è passato sotto silenzio, forse proprio perché ha evidenziato la gravità della situazione che sta attraversando “un'Europa malandata” ed ha paventato i pericoli di una sua implosione: “Siamo chiari e onesti con i nostri spesso preoccupati cittadini: fino a quando c'è una guerra in Siria e terrore in libia il fenomeno dei rifugiati semplicemente non sparirà affatto”. In pratica Juncker ha detto che è la causa del fenomeno migratorio che va affrontato, e che però vede i 28 Stati dell’unione divisi sull’analisi, sulle diagnosi e sulla terapia.....

I Cattolici e la politica

E' ripreso in questi ultimi tempi il dibattito sul ruolo dei cattolici in politica, recentemente richiamato e sollecitato anche dal Santo Padre, Francesco. Oggi più che mai viviamo una contingenza storica nella quale sono in gioco atti, decisioni e atteggiamenti che vanno ad incidere sulla vita di ciascuno di noi, dei nostri figli e della intera società. Si ripropone cioè la vecchia questione dell'impegno del cristiano in politica e del ruolo pubblico del cristianesimo.
In poche parole, il problema del rapporto tra fede e politica.
Questione, peraltro, che già si era posta in maniera drammatica durante il predominio democristiano nel corso del quale politici che si definivano cristiani si resero conniventi nel varo delle leggi sul divorzio e sull'aborto. In particolare sul tema dell'aborto allora i democristiani scelsero di non fare la battaglia antiabortista con tutti i mezzi a disposizione, ma di limitarla alla sede parlamentare, rispettando i tempi delle procedure e garantendo il voto finale prima della data fissata per il referendum, che temevano sommamente. Dal suo canto il governo, formato da tutti ministri democristiani, proclamò la sua neutralità, dichiarando estranea alla politica una scelta che in fondo avrebbe riguardato la vita e la morte di centinaia di migliaia di esseri umani.....

Parole, parole, parole...

Circa un anno fa Renzi esordì come capo del Governo, facendo la promessa di voler mettere in sicurezza tutte le scuole disastrate del nostro Paese. Poi dal 15 settembre al 15 novembre dello scorso anno aprì una consultazione per stabilire come riformare la scuola italiana. A gennaio di quest'anno annunciò trionfalmente un decreto legge su , “La buona scuola”, che avrebbe celebrato adeguatamente un anno esatto del suo Governo.
Ora pare che sia saltato tutto, in quanto il premier, lasciando esterrefatta la Ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, si è convinto che: “ci sono troppe materie dentro questo decreto” e che “quelle urgenti si mescolano con le meno urgenti. Meglio che si esprima il Parlamento – ha detto il Capo del Governo – dobbiamo mettere le Camere nelle condizioni di lavorare al più presto”.
Fatto sta, che il testo, né quello del Decreto Legge e nemmeno quello del Disegno di Legge, è stato per una decina di giorni un documento “desaparecido” tra Consiglio dei Ministri (il varo è del 12 marzo u. s.), Ragioneria dello Stato e Quirinale, tanto che le Commissioni Parlamentari competenti al 23 marzo stavano ancora ad aspettare...
Come dovranno ancora aspettare per lungo tempo di veder riconosciuto il proprio diritto alla libertà di educazione le famiglie che mandano i propri figli alle scuole paritarie....

 

 

 

...dicci la tua: commenti; suggerimenti; impressioni...

 

 

Sen. Dott. Riccardo Pedrizzi
Piazza Roma 4, Scala C - Latina
Tel.: 0773/480553    Fax: 0773/412412
cf 02156020592

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